God Of War Wiki
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Generati da Urano, che ha dato vita a questo universo.

–Gige

Urano è uno delle potenti divinità primordiali ed è anche il padre della possente stirpe dei Titani, dei Ciclopi e dei potenti Centimani. Figlio e marito di Gaia, Urano è la personificazione del Cielo notturno e diurno ed ha ricoperto un ruolo fondamentale nella creazione dell'universo, arrivando a forgiare intere galassie e i vari corpi celesti.

All'interno della saga di God of War, compare citato in più capitoli, ma appare fisicamente solo nel prologo di God of War:Ascension.



Serie di God of War[]

Nascita dal Caos[]

Urano nacque all'inizio dei tempi da Gaia, l'onnipresente madre e personificazione della Terra stessa, e primo essere divino a nascere dall'oscurità del Caos.

Insieme alla propria madre e consorte, ed assieme ad altre divine entità, come: Nemesi, Ourea, Emera, Etere, Tanato e altri, Urano formò la prima generazione di esseri divini al mondo: i Primordiali.

L'Ira dei Primordiali[]

In un'era antecedente i Titani, prima degli Dei dell'Olimpo, divampò una violenta battaglia: l'ira delle Divinità Primordiali. Le creature che plasmarono la Terra.

–Gaia

Urano e Talassa si affrontano, durante la guerra tra i Primordiali.

Non passò molto tempo che tra queste divinità antiche scoppiò una cruenta guerra (molto probabilmente causata dalla sete di potere e dalla voglia di alcuni di loro di ergersi e regnare sui propri simili). La battaglia si protrasse per un tempo infinito e fu talmente violenta che plasmò la forma primitiva della Terra e dell'universo stesso. Tale conflitto s'intensificò soprattutto tra Urano e Talassa (le acque primordiali) e tra Ourea (le montagne) e Nemesi (la giustizia ineluttabile).

Il ferimento di Urano da parte di Talassa. Azione che porta alla formazione delle stelle del firmamento.

Il combattimento tra Urano e Talassa fu uno tra i più cruenti e portò radicali cambiamenti nel paesaggio del mondo. Infatti, durante lo scontro, la Primordiale delle Acque riuscì ad assestare un terribile pugno al volto del Titano dei Cieli; un colpo la cui potenza fu tale da causare una ferita nell'evanescenti carni di Urano, portando così alla genesi delle stelle del firmamento.

La morte di Talassa, che porta alla nascita degli oceani, dei mari e di tutte le masse d'acqua della Terra.

Il Primordiale dei Cieli, però, rispose all'affronto subito, e tornato nuovamente in battaglia, riuscì infine a sconfiggere e ad uccidere Talassa. Cadendo verso il suolo sottostante, il cadavere della Primordiale cominciò a disfarsi liberando le floride e divine acque di cui era costituito, portando così alla creazione degli oceani, dei mari, dei fiumi e di tutte le altre masse d'acqua della Terra.

Ascesa al potere e regno[]

Alla fine di questa lunga e folle guerra, che portò anche alla nascita delle Furie, Urano si erse vincitore assoluto e, insieme a Gaia, divenne il primo regnante di tutto il Creato. Contemplando l'enorme ed oscuro vuoto del cosmo appena nato, illuminato solo dalle stelle scaturite dalle sue ferite, Il Primordiale dei Cieli decise di riempire il vuoto dello spazio, creando innumerevoli corpi celesti: nacquero così il Sole, che Urano forgiò attraverso l'uso del Fuoco Primordiale; seguirono poi pianeti, come la Luna, e poi intere galassie ricche di mondi. Una volta completato il suo disegno cosmico, Urano decise di unirsi a Gaia generando dapprima i tre grandi e possenti Centimani (o Ecatonchiri); esseri ognuno avente cento braccia e cinquanta teste, la cui potenza fisica non era seconda a nessuno, e che rispondevano ai nomi di Briareo, Gige e Cotto. Nacquero poi i primi ciclopi (Bronte, Sterope ed Arge), sublimi fabbri ed artigiani, capaci di piegare gli elementi della Terra e la potenza dei Cieli per creare oggetti e armi oltre ogni immaginazione. Disgustato però dall'aspetto ripugnante dei suoi figli, e per paura che potessero spodestarlo, Urano decise di bandirli tutti e rinchiuderli nelle profondità del Tartaro.

Nostro padre fu disgustato dalla nostra bruttezza e ci bandì nel Tartaro.

–Gige

In seguito, decise di dare alla luce una nuova stirpe di esseri divini giacendo con Gaia; nacquero così i possenti Titani (7 maschi e 7 femmine):

  • Oceano (che generò le ninfe del mare),
  • Ceo,
  • Crio (che diede alla luce Perse),
  • Giapeto (che fu padre di Prometeo, Menezio, Epimeteo ed Atlante),
  • Iperione (che generò gli Dei Elio, Eos e Selene),
  • Crono (che diede alla luce gli Dei Poseidone, Ade, Zeus, Demetra, Era e Estia),
  • Teia (moglie di Iperione),
  • Temi (compagna di Giapeto),
  • Mnemosine,
  • Febe (sposa di Ceo),
  • Teti (moglie di Oceano),
  • Rea (sorella e sposa di Crono),
  • Thera
  • Tifone.

La ribellione di Gaia e Crono[]

Gaia e i figli avuti da Urano: i Titani

Per paura che anche i suoi ultimi figli potessero subire l'orribile sorte toccata agli altri, Gaia decise di ribellarsi alla crudeltà del marito; fu così che dalle sue viscere costruì in segreto una falce d'ossidiana capace di ferire persino una potente divinità come Urano. Dopo aver elaborato una trappola, assieme a due dei suoi figli (Iperione e Crono), Gaia attirò con l'inganno il proprio marito sulla superficie del mondo, facendolo poi attaccare proprio da colui che sarebbe divenuto il futuro Signore dei Titani: Crono, il suo figlio più giovane, e che aveva armato con l'oscura falce. Durante la lotta, Crono riuscì ad evirare il padre, gettandone poi i genitali nel mare; qui le intimità di Urano cominciarono a mutare, plasmate dalle correnti e dalla schiuma marina, trasformandosi lentamente e dando poi vita alla Dea Afrodite. Alla fine, Crono ascese al trono del padre, diventando il nuovo signore del Creato; mentre Urano, ferito, si rifugiò in una profonda grotta (creata dalla stessa Gaia, che fu presa dal rimorso per la violenza inflitta al proprio consorte) per guarire dalle proprie ferite.

Ripresosi dall'orribile menomazione, il Primordiale dei Cieli emerse dalle profondità della Terra, ricolmo d'odio per l'orribile affronto e il tradimento subiti. Comparendo dinnanzi a Crono e al resto dei Titani, intenti a celebrare l'ascesa del fratello come nuovo signore del Creato, Urano decise di mettere in atto la propria, crudele vendetta: e fu così che gettò una terribile maledizione sulla propria prole, predicendo che un giorno anche Crono sarebbe stato spodestato e sconfitto dai suoi stessi figli, proprio come era accaduto con lui. Dopodiché, il Titano dei Cieli decise di abbandonare per sempre la Terra, per non farvi più ritorno e di rifugiarsi così nelle immensità del cosmo che lui stesso aveva creato e riempito di vita.

Concept art di Urano, il Primordiale dei Cieli

Poteri ed Abilità[]

Come i suoi simili, i Primordiali, Urano è depositario di un potere cosmico imponderabile. Tra i suoi attributi ci sono:

  • Forza fisica assoluta.
  • Immortalità.
  • Invulnerabilità.
  • Insensibilità alla fatica.
  • Atmocinesi assoluta.
  • Assoluta capacità di poter controllare, creare e manipolare qualsiasi corpo celeste.
  • Enormi poteri divini, Urano, da solo, fu in grado di creare i vari corpi celesti e le galassie che riempiono le oscure vastità dell'universo, è quindi il depositario di un potere di scala cosmica incommensurabile.
  • Creazione, al contrario dei suoi discendenti (gli Dei dell'Olimpo), la cui morte o ferimento priva il mondo e i suoi elementi di ordine e causa distruzione e morte; Urano (come il resto dei Primordiali) è una potentissima entità di creazione, tanto che il suo ferimento non porta ulteriore disordine, ma al contrario forgia e plasma il mondo intorno a se, portando così ordine dal Caos dal quale il Creato è sorto.

Curiosità[]

  • Le Furie, nacquero in realtà dal sangue di Urano dopo la sua evirazione, mentre in God of War: Ascension, sono nate dal sangue e dalla carne di Nemesi.
  • Nei concept art a lui dedicati Urano indossa un elmo il cui modello pare ispirato a quelli corinzi, con tanto di cresta. Non è noto però se tale elmo sia parte integrante del corpo e della fisionomia del Primordiale dei Cieli, oppure no.
  • Nonostante la sua importanza e rilevanza all'interno del mondo e delle vicende della saga di "God of War", tra tutti i Primordiali mostrati nel prologo di "God of War: Ascension", Urano è quello che appare per il tempo più breve (appena 8 secondi).
  • Il nome di Urano, deriva dalla parola "Ουρανος" ("Ouranos") che significa "Cielo" o "Firmamento".
  • La concezione che vede Urano morire a seguito della castrazione subita per mano di Crono, in realtà, è completamente errata. Nelle opere e nei miti della mitologia greca non viene mai fatta alcuna menzione ad una possibile morte del Primordiale dei Cieli; questo perchè Urano non era una divinità che presiedeva o aveva potere sulla volta celeste, egli era la volta celeste. La sua morte avrebbe voluto significare la scomparsa o la distruzione del cielo stesso. Inoltre, più volte, in miti cronologicamente successivi alla sua castrazione, Urano viene descritto come ancora vivo ed ancora rispettato dagli Olimpici e dalle altre divinità minori. Infatti fu proprio ad Urano, ed a Gaia, che Rea si rivolse in aiuto per escogitare un trucco per salvare Zeus dalla prigionia nel ventre di Crono. Fu poi il Titano dei Cieli, sempre insieme alla Madre Terra ed a Temi, ad avvertire Zeus che il secondo figlio avuto da Meti avrebbe finito per spodestarlo e reclamare per sé il trono dell'Olimpo. Quando poi Afrodite (nata dalla trasformazione dei genitali dello stesso Urano ad opera delle correnti e della schiuma marina) emerse dalle acque del mare, il Titano dei Cieli la riconobbe come propria figlia e decise di diradare tutte le nuvole sul suo cammino, così che tutte le creature viventi (sia mortali che divine) potessero ammirare l'assoluta bellezza della Dea dell'Amore. Infine, quando gli Dei dell'Olimpo dovevano fare un giuramento solenne chiamavano sempre a sé, come testimoni, sia Urano che Gaia.
  • In alcune versioni del mito dell'evirazione di Urano, Gaia, dopo aver attratto sulla superficie del mondo ed aver giaciuto con il marito, fece scattare la trappola (ideata con Crono ed Iperione) per riuscire a spodestare il Primordiale dei Cieli e terminare così la sua tirannia. Ancora addormentato, Urano venne improvvisamente assalito da quattro dei Titani, suoi figli: Ceo, Crio, Iapeto ed Iperione; ognuno di loro afferrò un arto del Primordiale dei Cieli, bloccandone i movimenti e quindi la possibilità di poter fuggire o contrattaccare. Svegliatosi di soprassalto, tutto ciò che Urano poté fare fu osservare mentre il suo figlio più giovane, Crono, calava l'oscura falce d'ebano verso il suo bacino, evirandolo con furia e brutalità. L'unico dei Titani a non prendere parte all'orribile gesto fu Oceano, che non provava astio o rancore nei confronti del padre e che quindi non desiderava provocargli dolore.
  • Particolare di un mosaico romano che rappresenta Urano intento a sostenere la ruota con le costellazioni dello zodiaco.

    Nell'arte e nell'iconografia legate alla mitologia greca generalmente Urano non viene quasi mai rappresentato, e il più delle volte solo in quelle scene che si rifanno al mito della sua evirazione per mano di Crono. Nelle restanti raffigurazioni, il Primordiale dei Cieli viene ritratto come un'entità dal corpo bronzeo con in esso incastonate le stelle del cielo (poichè era così gli antichi greci concepivano la volta celeste: un'enorme cupola di bronzo, decorata con le stelle del firmamento), oppure come un uomo che tiene in una mano la ruota delle costellazioni dello zodiaco (particolare questo che non solo serviva per rappresentare le costellazioni della sfera celeste, ma che serviva anche a raffigurare la ciclicità con la quale esse compaiono nel cielo e quindi lo scorrere del tempo), e che veglia su Gaia, la Madre Terra.
  • Dato che fu lo stesso Urano a generare le molte stelle, galassie e pianeti che si trovano nelle vastità dello spazio, è ipotizzabile pensare che gli Dei nordici (che verranno presentati in God of War) siano nati come conseguenza di questa specifica azione del titano dei cieli. Questo porrebbe Urano nella posizione di essere il progenitore sia degli Olimpici, sia degli Asgardiani.
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